24° ACEA MARATONA DI ROMA

I colori dell’Atletica Poncarale Borgo si sono mescolati con quelli della Maratona di Roma, anche per una evidente cromaticità, ma se guardate bene la fotografia sotto all’articolo, non vi sarà difficile trovare il nostro atleta partecipante alla manifestazione podistica italiana più partecipata in assoluto.

11725 i maratoneti finisher, più circa 2000 ritirati, in un contesto meraviglioso che ha fatto da cornice ad una gara perfetta sotto l’aspetto organizzativo. Solo 10 anni fa mai mi sarei immaginato di mettermi in divisa da corsa proprio sotto il Colosseo, aspettare con trepidazione la partenza lungo via dei Fori Imperiali, vibrando sulle note del Gladiatore, eseguita dal vivo dal tenore Carlo Assogna, partire appena dietro ai Top Runners, tra cui il kenyano Kipchoge Birech,  che poi andrà a vincere davanti ad Ibrahim Abdo Abdi e Paul Kios Kangogo, attraversare correndo Piazzale Venezia e lanciarmi sui sanpietrini in discesa verso Circo Massimo e poi via sul lungotevere, di fianco a Castel Sant’Angelo e poi i ponti, le fontane, fino all’ingresso davanti a San Pietro, percorrendo via della Conciliazione e tutto sempre su strade completamente riservate agli atleti. Nemmeno un clacson di un’auto a disturbare questo evento, svolto in perfetto ordine e con eccezionale partecipazione. La prestazione atletica nemmeno conta più davanti a tutto questo; mi rendo conto di andare come sempre troppo forte all’inizio quando vedo ai 10 km un tempo inferiore ai 45 minuti, mentre avrei dovuto arrivarci non prima dei 50, ma subito dopo mi passa accanto il grande Giorgio Calcaterra, leggenda dell’ultra runner, che corre la maratona partendo da dietro tutti, e allora continuo a correre anche quando arrivo ai 21 km dove avrei dovuto arrivare i 1h45 e invece sono già lì 1h37, ma anche quando comincio ad essere troppo stanco, dopo il 35° km, ormai già siamo su via del Corso, piena di turisti che  acclamano e allora si deve continuare aa correre, anche se lentamente, ma senza mollare; c’è Piazza di Spagna, un’ultima salita e poi giù a ritornare su viale Venezia e finire nello stesso punto dove siamo partiti, sui Fori Imperiali a fianco della colonna di Traiano. 3h32’45” non è nemmeno il mio record personale, ma sonos già certo che questa maratona rimarrá indimenticabile per tutta la vita.

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